Cecità

Cecità 2020-09-16T09:31:26+02:00

Sabato 14 novembre 2020

CECITÀ

di José Saramago

con Donatella Finocchiaro

Un uomo è fermo al semaforo con la sua auto, quando all’improvviso non vede più nulla.

È questo l’incipit di Cecità, romanzo scritto dal Premio Nobel José Saramago, uscito nel 1995 con il titolo originale di Ensaio sobre a cegueira (“Saggio sulla cecità”). L’uomo viene accompagnato dal medico, che non riesce però a trovare una spiegazione per quella misteriosa malattia, fin quando non si rende conto di essere stato contagiato anche lui. Stesso destino per tutti i pazienti che sono nella sala d’attesa. Quando la cecità inizia a espandersi in maniera capillare, il governo decide di mettere i ciechi in quarantena. Divisi in gruppi e rinchiusi in edifici fatiscenti, i ciechi tornano a uno stato primitivo.

È su queste basi che Saramago realizza una lucida analisi della natura umana, un ritratto che letto in questi giorni, inquieta, perché sembra parlare proprio di noi

Donatella Finocchiaro

Donatella Finocchiaro

Esordisce al cinema sotto la direzione di Roberta Torre con Angela (2002), film con il quale partecipa con successo a numerosi festival internazionali. Lavora quindi, tra gli altri, con Giuseppe Tornatore (Baarìa), Marco Bellocchio (Il regista di matrimoni e Sorelle mai), Edoardo Winspeare (Galantuomini), Emanuele Crialese (Terraferma), Andrea Porporat (Il Dolce e L’Amaro), Roberto Andò (Viaggio Segreto), Mario Martone (Capri-Revolution).

In televisione, interpreta fiction come Aldo Moro (2008) di Gianluca Tavarelli e in Crimini 2 di Ivan De Matteo.

Impegnata a teatro già dal 1996, lavora per le regie di Mario Missiroli (Un bellissimo novembre), Roberta Torre (La ciociara), Giampiero Borgia (Lampedusa).

Nel 2020 è al cinema con Aurelio Grimaldi in “Il delitto Mattarella” e con Emma Dante in “Le sorelle Macaluso”, presentato alla 77ª Mostra del Cinema di Venezia.

José Saramago

José Saramago

Nasce nel 1922 ad Azinhaga, in Portogallo. Le difficoltà economiche della famiglia (che si è poi trasferita a Lisbona) lo costringono ad abbandonare gli studi e a intraprendere diversi lavori, che lo portano nel mondo editoriale (da fabbro e disegnatore, a correttore di bozze, traduttore, giornalista, fino a divenire direttore letterario e di produzione). Nel 1947 pubblica il suo primo romanzo, nel pesante clima dittatoriale del regime Salazar: Saramago subisce costantemente la censura del regime sui suoi scritti giornalistici ed è tenuto sotto controllo dalla Pide, la polizia politica salazarista.
Negli anni sessanta Saramago si occupa di critica letteraria e nel 1966 dà alle stampe la sua prima raccolta di poesie. Il 1974, l’anno della “Rivoluzione dei Garofani” – il colpo di Stato militare che sancisce la fine del regime fascista in Portogallo – apre una nuova fase nell’attività letteraria di Saramago, che si concretizza nel romanzo del 1977 “Manuale di pittura e calligrafia“.
Nel 1998 gli viene assegnato il Premio Nobel per la Letteratura, riconoscimento che suscitò molte polemiche nel mondo cattolico per le sue ben note posizioni antireligiose, e che lo portarono a lasciare il paese trasferirendosi a Lanzarote, nelle Isole Canarie. Muore nel giugno 2010.

Tra le opere principali: Un terra chiamata Alentejo, Viaggio in Portogallo, Memoriale del convento, L’anno della morte di Ricardo Reis, La zattera di pietra, Storia dell’assedio di Lisbona, Il vangelo secondo Gesù, L’uomo duplicato, Caino

Il suo libro “Cecità”, da cui è tratto lo spettacolo, è presente nella rete delle Biblioteche di Maremma.
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