La freccia azzurra

La freccia azzurra 2020-09-15T17:32:28+02:00

Sabato 3 ottobre 2020

LA FRECCIA AZZURRA

di Gianni Rodari

con Ascanio Celestini

Nella piccola cittadina di Orbetello molti bambini con i loro genitori si affrettano per le ultime compere, accalcandosi davanti alla vetrina del negozio della Befana che durante tutto l’anno riceve ordinazioni e lettere dai bambini e, proprio nella notte fra il 5 e il 6 gennaio, porta i doni a chi è stato buono.
Quell’anno però molti di loro rischiano di non veder avverato il loro desiderio perché un malefico assistente della Befana si è sostituito a lei, accettando ordinazioni per i regali solo dietro un profumato compenso.

La Freccia Azzurra, bellissimo trenino esposto nella vetrina della Befana, cattura lo sguardo del piccolo Francesco, che vende caramelle in un cinema e non avrà mai i soldi per comprarlo. Anche i giocattoli, però, hanno un cuore, e la notte del 6 gennaio salgono sul trenino; iniziano così un avventuroso viaggio per raggiungere i bambini che li desiderano davvero.

Gianni Rodari (di cui si festeggia nel 2020 il centenario della nascita) propone, con la sua leggendaria levità, temi importanti con per tutte le età, e il suo fantastico treno transita sui binari della solidarietà, tocca le stazioni dell’amicizia e corre verso un sorridente futuro.

Ascanio Celestini

Ascanio Celestini

Una delle voci più note del teatro di narrazione in Italia.
È autore dei suoi spettacoli (tra cui Radio Clandestina, sull’eccidio delle Fosse Ardeatine e Cecafumo, sulla fiaba, del 200o, Fabbrica del 2002, Appunti per una lotta di classe del 2006), che partono sempre da un lavoro di indagine condotto attraverso interviste e laboratori.
Ha girato i documentari Senza Paura, storie e musiche di lavoratori notturni, e Parole sante, che ha dato il titolo a un omonimo disco. Per Radio 3 ha scritto e interpretato diverse trasmissioni, tra cui “Bella Ciao” sul tema del lavoro e della Resistenza.
Ha pubblicato, per Einaudi: Storie di uno scemo di guerra, La pecora nera, Lotta di classe, Io cammino in fila indiana, Pro patria, Quanto vale un uomo (con Andrea Camilleri, Marco Baliani, Marco Paolini), Barzellette.

Gianni Rodari

Gianni Rodari

Nasce nel 1920 a Omegna. Dopo aver conseguito il diploma magistrale, insegna per alcuni anni. Al termine della Seconda guerra mondiale intraprende la carriera giornalistica, che lo porta a collaborare con numerosi periodici, tra cui «L’Unità», il «Pioniere», «Paese Sera». A partire dagli anni Cinquanta inizia a pubblicare anche le sue opere per l’infanzia, che ottengono fin da subito un enorme successo di pubblico e di critica. I suoi libri hanno avuto innumerevoli traduzioni e hanno meritato diversi riconoscimenti, fra cui, nel 1970, il prestigioso premio «Hans Christian Andersen», considerato il «Nobel» della letteratura per l’infanzia.

Negli anni Sessanta e Settanta partecipa a conferenze e incontri nelle scuole con insegnanti, bibliotecari, genitori, alunni. E proprio dagli appunti raccolti in una serie di questi incontri vede la luce, nel 1973, Grammatica della fantasia, che è diventata fin da subito un punto di riferimento per quanti si occupano di educazione alla lettura e di letteratura per l’infanzia. Muore a Roma nel 1980.
Tra le sue opere più significative: Le avventure di Cipollino, Gelsomino nel paese dei bugiardi, Filastrocche in cielo e in terra, Favole al telefono, Il libro degli errori, C’era due volte il barone Lamberto.

Il suo libro “La freccia azzurra”, da cui è tratto lo spettacolo, è presente nella rete delle Biblioteche di Maremma.
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